Bufera rifiuti, interviene pasquale Indulgenza (Prc). Critiche ai partiti di centrodestra

– “Bisognerebbe finalmente far luce sul business dei rifiuti e sui rapporti, spesso organici, tra le ecomafie e tanta parte della classe politica dirigente e dell’imprenditoria!”.

Pasquale Indulgenza (Prc) interviene sul problema rifiuti, con una lettera inviata al nsotro quotidiano.

“Sul problema rifiuti, si leggono ulteriori prese di posizione di esponenti della Destra (nuovamente, il consigliere comunaledi Forza Italia Davide Ghiglione, di Forza Italia, e il consigliere regionale di Alleanza Nazionale Alessio Saso). Il primo ribadisce il suo no a qualsivoglia quantitativo di rifiuti campani /in loco, /salvo cospicue contropartite (finanziamento di opere pubbliche, esenzione dal pagamento del bollo automobilistico)/,/ contestando il richiamo alla solidarietà nazionale mosso dal Presidente della Regione Burlando, di cui non condivide il concetto”.

Senza entrare nel merito di quanto si sta definendo tra lo Stato e e le diverse Regioni per poter rimediare contingentemente al drammatico problema emerso, *vorrei che però nella discussione pubblica finalmente si riconoscesse – come nessuno finora ha fatto – che su questo fronte c’è qualcosa di terribile nella storia del Belpaese degli ultimi venti anni (almeno, per quanto se ne sa!) che non si può sottacere, facendo esso parte a pieno titolo dell’ “immondizia” dell’ipocrisia nazionale. Non è infatti necessario leggere “Gomorra”, il bellissimo e sconvolgente libro scritto da Saviano, per sapere che per decenni, ininterrottamente, sono state trasportate, scaricate e sotterrate nel suolo campano tonnellate di rifiuti tossici prodotti nelle Regioni del Nord, che stanno avvelenando mortalmente quei territori e quelle popolazioni. Altro che chiedere indennizzi e monetizzazioni, consigliere Ghiglione”.

“Qui bisognerebbe finalmente far luce sul business dei rifiuti e sui rapporti, spesso organici, tra le ecomafie e tanta parte della classe politica dirigente e dell’imprenditoria!* Il consigliere Saso, dopo aver rilevato che la Liguria è priva di termovalorizzatori come la Campania, espone la sua idea di come andrebbe progettata e realizzata, su base regionale, la raccolta differenziata. Idea che sostanzialmente condivido. E’ però il caso di chiarire che la realizzazione di una seria e capillare raccolta differenziata in un territorio, punto di svolta dell’intero ciclo integrato dei rifiuti, non si concilia per niente con la propensione per un termovalorizzatore: tutti gli ‘addetti ai lavori’ sanno, e ben lo possono capire anche i comuni cittadini, che il funzionamento di un impianto tecnologico di questo tipo ha bisogno, per non risultare antieconomico, di assicurarsi grandi e continue quantità di rifiuti da smaltire e bruciare, gli stessi che la differenziata, se fatta bene, può riuscire a ridurre progressivamente”.

“Delle due, l’una, dunque: o si sceglie la politica dello smaltimento e dei termovalorizzatori, che è una scelta di politica industriale che esige di stare competitivamente sul mercato, o si punta, quale alternativa ecologica di segno culturale e sociale, ad una politica di *”RIFIUTI ZERO”*, _come viene oggi praticata con enorme successso in varie parti d’Italia_, basata su una scientifica differenziazione che parta dal ‘porta a porta’ e che conduca, atraverso la riduzione progressiva, il riuso, il riciclaggio e il recupero (vedi compostaggio e
altro) a residui in quantità minima da poter stoccare e smaltire in maniera ben altrimenti agevole e sicura. Opzione che associazioni ambientaliste, comitati civici e forze politiche, tra cui la nostra, avranno modo di illustrare in una pubblica iniziativa che terremo a Imperia nei prossimi giorni”.

20/01/2008

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RIFIUTI/ SOLIDARIETA’ A PECORARO DA BORSELLINO, ASOR ROSA E FO

Roma, 20 gen. (Apcom) – Il ministro dell’Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, incassa la solidarietà di numerosi esponenti del mondo intellettuale, artistico e della società civile italiano sull’emergenza rifiuti in Campania. Sul sito http://appellorifiuti.blogspot.com si legge: “Esprimiamo la nostra solidarietà al ministro Pecoraro Scanio e chiediamo che si aprano gli occhi sulle vere ragioni che hanno portato alla situazione emergenza rifiuti in Campania”. Tra i firmatari del documento, il professor Alberto Asor Rosa, il premio Nobel Dario Fo, la presidente onoraria dell’associazione Libera, Rita Borsellino, il magistrato Gianfranco Amendola, il cantautore Edoardo Bennato, i giornalisti Mario Tozzi, Mauro Paissan e Donatella Bianchi, lo scultore Arnaldo Pomodoro. E soprattutto i presidenti delle associazioni ambientaliste, Fulco Pratesi, (Wwf), Giuliano Tallone (Lipu), Guido Pollice (Vas) ed il direttore operativo di Greenpeace Donatella Massai.

I firmatari lanciano un appello per la “gravissima situazione determinatasi in Campania” considerata la “chiara dimostrazione – si legge nel documento – che il problema rifiuti non può essere risolto né con misure di emergenza né con misure settoriali, ma solo attraverso una strategia integrata che metta al primo posto, così come impone l’Unione europea, la riduzione dei rifiuti alla fonte ed al secondo posto il riciclaggio come materia”.

“Per questo non possiamo accettare il tentativo – spiegano i firmatari -, proprio da parte delle forze e dei poteri che, rifiutando di fatto l’approccio integrato comunitario, hanno determinato questa situazione, di scaricare oggi le proprie colpe sul mondo ambientalista e sull’attuale Ministro dell’ambiente”. Obiettivo di questa strategia sarebbe, secondo quanto si legge nel documento, è “trovare un capro espiatorio ed eliminare ogni resistenza ad un modello, culturale ancor prima che politico, incentrato sui valori di mercato e sulle loro convenienze economiche”.

“Al di là delle scelte emergenziali immediate che oggi si dovranno attuare in Campania – concludono – non saranno i termovalorizzatori né le discariche a risolvere realmente il problema, ma solo la consapevolezza che, nell’attuale situazione di rapido esaurimento delle materie prime e di mutamenti climatici, una corretta gestione del ciclo dei rifiuti oggi potrà garantirci nuove risorse per il mondo di domani”.