RIFIUTI/ SOLIDARIETA’ A PECORARO DA BORSELLINO, ASOR ROSA E FO

Roma, 20 gen. (Apcom) – Il ministro dell’Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, incassa la solidarietà di numerosi esponenti del mondo intellettuale, artistico e della società civile italiano sull’emergenza rifiuti in Campania. Sul sito http://appellorifiuti.blogspot.com si legge: “Esprimiamo la nostra solidarietà al ministro Pecoraro Scanio e chiediamo che si aprano gli occhi sulle vere ragioni che hanno portato alla situazione emergenza rifiuti in Campania”. Tra i firmatari del documento, il professor Alberto Asor Rosa, il premio Nobel Dario Fo, la presidente onoraria dell’associazione Libera, Rita Borsellino, il magistrato Gianfranco Amendola, il cantautore Edoardo Bennato, i giornalisti Mario Tozzi, Mauro Paissan e Donatella Bianchi, lo scultore Arnaldo Pomodoro. E soprattutto i presidenti delle associazioni ambientaliste, Fulco Pratesi, (Wwf), Giuliano Tallone (Lipu), Guido Pollice (Vas) ed il direttore operativo di Greenpeace Donatella Massai.

I firmatari lanciano un appello per la “gravissima situazione determinatasi in Campania” considerata la “chiara dimostrazione – si legge nel documento – che il problema rifiuti non può essere risolto né con misure di emergenza né con misure settoriali, ma solo attraverso una strategia integrata che metta al primo posto, così come impone l’Unione europea, la riduzione dei rifiuti alla fonte ed al secondo posto il riciclaggio come materia”.

“Per questo non possiamo accettare il tentativo – spiegano i firmatari -, proprio da parte delle forze e dei poteri che, rifiutando di fatto l’approccio integrato comunitario, hanno determinato questa situazione, di scaricare oggi le proprie colpe sul mondo ambientalista e sull’attuale Ministro dell’ambiente”. Obiettivo di questa strategia sarebbe, secondo quanto si legge nel documento, è “trovare un capro espiatorio ed eliminare ogni resistenza ad un modello, culturale ancor prima che politico, incentrato sui valori di mercato e sulle loro convenienze economiche”.

“Al di là delle scelte emergenziali immediate che oggi si dovranno attuare in Campania – concludono – non saranno i termovalorizzatori né le discariche a risolvere realmente il problema, ma solo la consapevolezza che, nell’attuale situazione di rapido esaurimento delle materie prime e di mutamenti climatici, una corretta gestione del ciclo dei rifiuti oggi potrà garantirci nuove risorse per il mondo di domani”.

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